Da oggi anche l’Asparago di Badoere è ufficialmente a Indicazione geografica protetta, tutelato a livello europeo e mondiale. Nell’odierna Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 271 è stato infatti pubblicato il Regolamento (Ce) n. 923 del 14/10/2010, riguardante appunto la registrazione della denominazione “Asparago di Badoere Igp”. La richiesta d’iscrizione, con il relativo disciplinare, era stata pubblicata il 29 gennaio scorso e da allora non è perveuta alcuna oservazione o opposizione da parte altri Paesi della Comunità.
L’Asparago di Badoere è un prodotto davvero identitario e ha una lunghissima tradizione: l’origine sembra risalire all’adesione delle terre venetiche alla Roma repubblicana e imperiale. L’Asparago di Badoere si presenta in due tipologie: quella “bianca” (5 varietà) e quella “verde” (5 varietà).
Quello bianco presenta un sapore dolce, non acido né salato, tenero e privo di fibrosità; quello verde ha invece sapore marcato, non acido né salato, con aroma fruttato ed erbaceo persistente. Viene prodotto nell’areale che include i comuni di Piombino Dese e Trebaseleghe (Padova), Casale sul Sile, Casier, Istrana, Mogliano, Morgano, Paese, Preganziol, Quinto, Resana, Treviso, Vedelago, Zero Branco (Treviso) e Scorzè (Venezia).
Con la registrazione dell’Asparago di Badoere IGP l’Italia raggiunge quota 213 prodotti a marchio DOP e IGP.
