È stata pubblicata oggi sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. C 164 la domanda di registrazione della Denominazione di Origine Protetta “Piacentinu Ennese”. Da questo momento in poi bisognerà attendere sei mesi, come da procedura comunitaria, prima dell’iscrizione della denominazione nel registro ufficiale europeo delle DOP e IGP.
Il Piacentinu Ennese viene prodotto esclusivamente nella provincia di Enna. L’etimologia del nome deriva dal termine dialettale “piacentì “ ovvero formaggio “che piace”. Il Piacentinu Ennese è un formaggio prodotto con latte Ovino intero proveniente da pecore di razza autoctone Siciliane. A pasta compatta “unico” nel suo genere perché viene aromatizzato con zafferano, che gli conferisce una caratteristica colorazione gialla alla pasta, a cui viene aggiunto pepe nero in grani. Dopo una maturazione di circa 60 giorni, ha un odore delicato e il sapore è fortemente caratterizzato dalla presenza dello zafferano, quindi aromatico e dolciastro e dalla proprietà stimolante.
Molte sono le storie sulle sue origini. Una leggenda vuole che Ruggero il Normanno , intorno al 1090, preoccupato per la consorte Adelasia prostrata da un invincibile depressione, invitasse i casari del luogo a preparare un formaggio che avesse doti taumaturgiche. Da qui sarebbe nata l’idea di aggiungere al latte di pecora una manciata di “Crocus sativus”(zafferano),spezie nota nell’antichità per le sue qualità antidepressive ed energizzanti. Una attenta riflessione sul nome “piacentinu ennese” indurrebbe a pensare che le sue origini risalgano ad un periodo ancora precedente all’anno 859, anno in cui gli arabi si impadronirono della città mutando il nome di “Henna” in “Castrum Hennae” (Castrogiovanni) e che , di conseguenza quel fantasioso pastore che un giorno colorò di giallo la cagliata con una manciata di zafferano, potesse essere un sicano, un siculo, un greco o forse un romano che abitava l’Henna, il più antico dei cosiddetti “monti della lana”.