È stata pubblicata l’8 giugno sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea n. C 149 la domanda di registrazione della denominazione " Carciofo spinoso di Sardegna ". Da questo momento in poi bisognerà attendere sei mesi, come da procedura comunitaria, prima dell’iscrizione della denominazione ‘Carciofo spinoso di Sardegna’ nel registro ufficiale europeo delle DOP e IGP.
Il Carciofo Spinoso della Sardegna è un prodotto molto particolare, si presenta di colore verde, con ampie sfumature violetto-brunastre, con spine di colore giallo nelle brattee e la struttura del gambo poco fibrosa e tenera. Il profumo è intenso e floreale, la consistenza è allo stesso tempo tenera e croccante, il gusto è corposo con equilibrata sintesi di amarognolo e dolciastro per la presenza di diversi elementi.
Il Carciofo spinoso di Sardegna si distingue non soltanto per il suo aspetto estetico, ma anche per le proprietà organolettiche, come, ad esempio, il sapore gradevole tra l’amarognolo ed il dolciastro, la tenerezza della polpa, che ne favoriscono il consumo da crudo. Si apprezza anche per il profumo intenso di cardo. Per queste sue qualità è molto ricercato in cucina.
Il Carciofo spinoso è coltivato in diversi areali della regione insulare. Le zone dedicate sono quelle del Basso Sulcis, del Medio Campidano, del Campidano di Cagliari e Oristano, della Marmilla, della Baronia, dell’Ogliastra, della Piana del Coghinas e dell’Ittirese.
