Con il regolamento Ce 443/2010 il formaggio "Piave" viene iscritto nel registro dei prodotti DOP e IGP. Il nome del formaggio “Piave” deriva dall'omonimo fiume, la cui sorgente si trova sul monte Peralba in Val Visdende. Nessun nome meglio di Piave potrebbe identificare il più importante formaggio tipico bellunese, nato dalla tradizione lattiero casearia della terra attraversata in tutta la sua lunghezza dall’antico fiume e nella quale viene raccolto il latte destinato alla sua produzione. Il formaggio Piave ha un processo di lavorazione e stagionatura che segue la metodologia tradizionale, attraverso l'impiego della ricetta elaborata dalla sapienza dei casari. La lavorazione prevede l’impiego di latte montano locale e l’utilizzo di innesti naturali autoctoni che ne conferiscono le peculiari caratteristiche organolettiche. La maturazione varia dai 20 giorni agli oltre 12 mesi a seconda della tipologia ed avviene in un ambiente a temperatura ed umidità controllati; durante questo periodo le forme vengono voltate regolarmente, raschiate o spazzolate. Il Piave è disponibile in diverse stagionature:
- Fresco (20/60 giorni),
- Mezzano (60/180 giorni),
- Vecchio (oltre i 180 giorni),
- Selezione Oro (almeno 12 mesi di stagionatura).
Il suo sapore dolce ed intenso aumenta con l’avanzare della stagionatura. In virtù del suo gusto può essere proposto sia come formaggio da tavola sia come prodotto da grattugia (nel caso del Piave vecchio). Il formaggio Piave, presenta una crosta tenera e chiara nella tipologia fresco, mentre aumenta di spessore e consistenza con l’avanzare della stagionatura, diventando dura e di una colorazione tendente al marrone nella tipologia vecchio. La pasta si presenta bianca nella tipologia fresco e diventa color paglierino nelle stagionature più avanzate; l’occhiatura è assente e la consistenza della pasta arriva fino ad una leggera e caratteristica sfogliatura nella tipologia Vecchio.
"Queste nuove denominazioni sono il riconoscimento ai nostri prodotti di eccellenza, frutto di una sapiente e antica tradizione contadina, tramandata di padre in figlio, che ha saputo coniugarsi con tecniche produttive nuove per assicurare una sempre migliore qualità, che tutto il mondo ci riconosce".
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, ha accolto la notizia dell'iscrizione ufficiale delle nuove denominazioni DOP Piave e Aglio di Voghiera, e dell'IGP Canestrato di Moliterno, nel registro europeo delle DOP e IGP.
