L’Unione Europea riconosce l’Indicazione Geografica Protetta per il "Sedano bianco di Sperlonga".L'Italia si conferma il Paese delle eccellenze e della tipicità con 199 prodotti riconosciuti.
Il Sedano Bianco di Sperlonga è stato introdotto nelle zona di Fondi e Sperlonga intorno agli anni '60. La coltura del sedano si rivelò fin da subito una valida forma di utilizzazione dell'area dei "Pantani", compresa fra il Lago di Sperlonga e il mar Tirreno, caratterizzate da falda affiorante, che oggi costituisce l'ambito di elezione della coltura.
La zona di produzione del Sedano Bianco di Sperlonga è caratterizzata da una situazione pedoclimatica molto favorevole per la coltivazione del sedano. Il suolo è costituito in parte da terreni calcarei e in parte da terreni alluvionali. Tipica della zona di produzione è la presenza di terreni con falda pressoché affiorante, compresi tra l’area di bonifica ed il mare.
È su questi terreni, denominati "pantano", ovvero zone paludose, che si è sviluppata la coltura del sedano, prima in piena area e poi in coltura protetta. Infatti i terreni sono caratterizzati da una soluzione circolante con un elevato grado di salinità che, insieme alle particolari condizioni climatiche, conferiscono al Sedano bianco di Sperlonga le qualità organolettiche distintive, cioè la sapidità e il gusto dolce moderatamente aromatico che lo rende particolarmente indicato ad essere consumato fresco.
La produzione del seme avviene direttamente in azienda da parte degli agricoltori mediante selezione fenotipica (ossia ottenimento del seme dalle piante migliori) e deve essere quello iscritto al Registro volontario Regionale che tutela la biodiversità in agricoltura.
"Un altro prodotto rappresentativo del nostro patrimonio ortofrutticolo di qualità ha ottenuto il marchio comunitario IGP: il Sedano Bianco di Sperlonga è stato inserito nell'elenco delle indicazione geografiche tutelate a livello comunitario. Ancora un tassello nel puzzle di qualità del made in Italy".
Così il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha commentato l'iscrizione ufficiale nel registro comunitario delle IGP della denominazione "Sedano bianco di Sperlonga".
