I Fagioli Bianchi di Rotonda hanno concluso l’iter per la Dop con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea di sabato 12 marzo del regolamento della Commissione recante l’iscrizione nel registro delle denominazioni (Reg. CE 240/2011).
La tecnica utilizzata per la coltivazione dei Fagioli Bianchi di Rotonda, infatti, è la stessa che si è tramandata nel corso degli anni con una serie di operazioni colturali eseguite interamente a mano, utilizzando strumenti propri della valle del Mercure. La procedura comunitaria, ora, da sei mesi di tempo agli stati membri di presentare eventuali domande di opposizione alle richiesta di iscrizione ufficiale. I fagioli sono un prodotto tipico dei comuni di Rotonda, Viggianello, Castelluccio Superiore, Castelluccio Inferiore, nella provincia di Potenza, nella valle del Mercure. Le principali caratteristiche qualitative del prodotto si riscontrano principalmente nell’elevato contenuto proteico della granella; il tegumento molto sottile, e infine l’aspetto dei baccelli che si presentano completamente bianchi, con semi di dimensioni maggiori, di forma caratteristica tonda/ovale e senza screziature. I Fagioli Bianchi di Rotonda Dop si producono in due ecotipi locali: il Fagiolo bianco e il Tondino bianco (detto anche “poverello”). Si distinguono per l’elevato contenuto proteico e la bassa percentuale del tegumento rispetto al peso totale, caratteristica che tradotta per i “non addetti ai lavori” riduce notevolmente i tempi di cottura. Interessante notare anche le tecniche agronomiche di coltivazione utilizzate per la produzione si caratterizzano per la marcata presenza nel processo produttivo dell’uomo e dell’utilizzo di strumenti propri della valle del Mercure, che si differenziano nell’utilizzo esclusivo di tutori di castagno per il sostegno dei fagioli ottenuti dai boschi presenti nella suddetta Valle, una tradizione tramandata nel corso degli anni con una serie di operazioni colturali eseguite interamente a mano, come la realizzazione della struttura di sostegno dei fagioli rampicanti, la scerbatura, la raccolta del prodotto. Per l’impianto di sostegno dei fagioli vengono utilizzati pali di castagno di varia dimensione secondo l’utilizzo del sistema a postarella o a rete, per la crescita dei fagioli rampicanti. Il Fagiolo Bianco di Rotonda è anche ‘protagonista’ di una sagra che porta il suo nome proprio nel comune di Rotonda, massima testimonianza del grande legame venutosi a costituire tra il legume ed il territorio.
