La 54esima edizione della “Sagra della fragola”, di Peveragno, messa a calendario a partire dai giorni 4 e 5 giugno, per raggiungere il clou nel week-end di metà mese, è stata al centro dell'attenzione nella conferenza stampa di presentazione, svoltasi venerdì 27 maggio nel salone d'onore della Camera di Commercio.
Alla presenza del sindaco della cittadina ai piedi della Bisalta, Carlo Toselli e dei presidenti della Comunità montana Alpi del Mare, Ugo Boccacci, della Proloco Cinzia Garro e della Federazione provinciale Coldiretti, Marcello Gatto, si è sottolineato il ruolo che il prodotto ha avuto, a partire dal dopoguerra, vale a dire negli ultimi sessant’anni, nell'economia di aree soggette a emarginazione, incapaci di assicurare redditi adeguati se gestite secondo i ritmi della tradizionale rotazione agraria.
“Per decenni - ha sottolineato il presidente dell’ente camerale, Ferruccio Dardanello - centinaia e centinaia di piccole aziende a gestione familiare hanno coltivato un frutto che si è adeguato all'evolvere del mercato, contrastando la concorrenza di altre aree italiane grazie a scelte varietali capaci di assicurare interessanti spazi di mercato”. Attualmente la fragola di Peveragno, unitamente a quella del Roero, assicura livelli qualitativi di rilievo ed è apprezzata in campo nazionale e internazionale. Sono calati i produttori e i quantitativi, con una media superiore al 5% all'anno, ma si è anche registrata la tendenza, da parte di coloro che hanno intenzione di portare avanti le proprie scelte colturali, ad ampliare le superfici investite. Oggi la produzione è inferiore rispetto al passato, mentre la qualità è straordinaria. Si auspica comunque che le nuove leve possano continuare il lavoro dei padri, mantenendo questa preziosa coltura.
L'annata 2011 si presenta decisamente soddisfacente sul piano quantitativo e qualitativo, in considerazione delle condizioni climatiche favorevoli registrate negli ultimi mesi. Il Roero, che fa da apripista, ha registrato risultati più che buoni che ben fanno presagire per le commercializzazioni future. Nel Peveragnese, come in tutti gli altri aerali della provincia, si è registrato un anticipo di maturazione che i tecnici hanno valutato in 12/14 giorni. La raccolta delle rifiorenti è stata avviata già da inizio maggio, mentre da metà mese circa si staccano le unifere (che producono in un unico periodo dell’anno). Il tutto con differenze, da zona a zona, e condizionamenti legati alle caratteristiche dei terreni e alla loro esposizione.
Nel tempo, ovviamente, sono mutate le varietà che ora vedono prevalere, tra le precoci, l'Alba e l'Asia e tra quelle a maturazione media, l'Arosa che, nel Peveragnese, interessa il 70% degli impianti. Tra le tardive, spicca la Roxana. Proprio i frequenti cambiamenti tipologici hanno frenato sino ad ora l'attribuzione dell'Igp, richiesta da tempo e costretta allo stallo per i paletti imposti da Bruxelles.
Cambiamenti anche per quanto concerne i canali di conferimento del prodotto. Negli ultimi anni si è registrata una forte tenuta delle trattative con privati che si occupano di ingrosso, a scapito delle cooperative.“Un'operazione interessante per le fragole - ha precisato Marcello Gatto, presidente Coldiretti - è la vendita diretta, posta in essere da alcuni grandi produttori, in linea con gli orientamenti commerciali più recenti suggeriti e supportati dalle organizzazioni professionali agricole”.
Sarà la sagra, comunque, a dire una parola chiara sull'andamento stagionale, inducendo alla degustazione e all'acquisto e facendo vivere momenti in cui, a seconda dei casi, prevarranno gli aspetti gastronomici, culturali e ludico-mondani. Tra questi ultimi, l'elezione di miss Fragola la sera di sabato 11 giugno, momenti musicali e intrattenimenti vari.






