L’ente camerale cuneese ha presentato, venerdì 29 aprile, presso il ristorante “La Cascata” di Verduno, il suo 42esimo Albo Vigneti, relativo alla vendemmia 2010.
L'appuntamento, con autorità, produttori e operatori del settore, conclude il ciclo di pubblicità dei dati che la riforma dell'organizzazione comune del mercato vinicolo e il decreto legislativo n. 61 dell’8 aprile 2010 hanno modificato, apportando novità di rilievo nella gestione delle denominazioni di origine dei vini e di controllo della filiera.
Di conseguenza, a partire dal 31 gennaio 2011, l'Albo Vigneti è stato incorporato nel fascicolo aziendale, curato dalla Regione Piemonte attraverso i Centri di assistenza tecnica. Cambiamenti, anche se non ancora definiti nei dettagli, per le Commissioni di degustazione che, a determinate condizioni, potrebbero restare alla gestione camerale.
Atmosfera festosa dunque, non priva di qualche rammarico, all'appuntamento di Verduno, caratterizzato da una vena di malinconia, condotta sul filo dei ricordi. La copertina della pubblicazione rende omaggio ai 150 anni dell’Unita’ d’Italia e al lavoro dei vignaioli che partendo dalla damigiana, storico contenitore d'antan, hanno saputo evolversi portando la nostra viticoltura verso l’attuale grandezza con vini di pregio riconosciuti a livello internazionale. La prima pagina dell’Albo è dedicata all’innovativo Museo del Vino che sta diventando un punto fermo per la valorizzazione della tradizione e del territorio delle Langhe.
“Sappiamo bene che non ci si può fermare a una tradizione prestigiosa, ma occorre affrontare con determinazione le provocazioni e gli spunti innovativi dell'oggi - ha precisato nel suo intervento il presidente camerale Ferruccio Dardanello, in veste di padrone di casa. I nostri produttori sono consapevoli che, proprio grazie alla professionalità, sono riusciti a tamponare le conseguenze negative della crisi. Adesso sembrano aprirsi nuove, promettenti prospettive, delineatesi con chiarezza nel corso del recente Vinitaly. Il mercato sta fornendo risposte positive. I nostri vini piacciono, in Italia e all'estero, sono una colonna portante dell’economia locale e i migliori messaggeri della politica turistica legata al territorio”.
Ma veniamo ai bilanci di un’annata, quella del 2010, che ha stabilito un nuovo record assoluto per quanto riguarda i vini Doc e Docg, con il superamento della soglia dei 112 milioni di bottiglie, superiore di circa 5 milioni al precedente primato, messo a segno nel 2007.
Il tutto a fronte di condizioni climatiche complesse che non hanno impedito il raggiungimento di un livello qualitativo migliore.
La superficie iscritta agli albi è stata di 14.438 ettari, pari all'86% dell'esistente, con un incremento di 60 ettari rispetto al 2009 dovuto quasi esclusivamente al Barolo e al Roero Arneis.
Il trend di crescita, nelle 4.900 aziende del comparto, ha riguardato soprattutto l'Asti e il Moscato d'Asti con circa 5 milioni di bottiglie in più nei confronti dell'anno precedente e un totale di 44 milioni; il Barolo è arrivato ai 12 milioni di bottiglie; il Roero Arneis ha superato lo zoccolo dei 5 milioni, mentre il Dolcetto di Dogliani lo ha sfiorato.
A Verduno si è tracciato anche il consuntivo delle attività di controllo svolte dalle 11 Commissioni di degustazione operanti in provincia. La loro attività si è concretizzata nell'analisi di 7.459 campioni, nel corso di 400 riunioni. Di conseguenza, la produzione degustata ha raggiunto il milione e 89.398 ettolitri, con esito positivo per 1.081.870.
A supporto dell'immagine dei nostri vini, nell'obiettivo della conferma degli spazi acquisiti e dell’acquisizione di nuovi mercati per il prodotto a denominazione d'origine il CEAM (Centro Estero Alpi del Mare) presente in ambito camerale, in collaborazione con il CEIP (Centro Estero per l’Internazionalizzazione del Piemonte) ha predisposto la partecipazione di oltre 100 aziende della Granda al Vinitaly, la presentazione di Barolo e Barbaresco a Roma, oltre alla presenza al Cibus di Parma e a altre iniziative quali gli incontri con operatori commerciali in Cina, Sudafrica, India, Hong Kong e Singapore. Assicurata la presenza alle grandi fiere internazionali di settore.
La pubblicazione "Albo vigneti 2010", è disponibile on line all'indirizzo http:// www.cn.camcom.gov.it/albovigneti






